…L’indignazione contro la guerra si somma alla pietà per i Caduti.
La poetessa, tuttavia, evita il tocco tribunizio, ed attinge, con icastica efficacia, l’appello a “Non seppellire il Tempo, a non seppellire l’Uomo”…
“Perché non sussurrare poesie invece d’urlare bestemmie?”.
Questi versi, che possono diventare l’emblema di una nobile crestomazia creativa, parlano al cuore di tutti noi invitandoci a ritrovare la fiaba contro la violenza e l’orrore.
Gregorio Napoli Giornalista del Giornale di Sicilia - Critico letterario e cinematografico



