Omaggio a Nicolò Gallo con cerimonia commemorativa

Si è svolta ad Agrigento, presso il Bonamorone, in occasione della ricorrenza dei 110 anni dalla morte di Nicolò Gallo, avvenuta il 7 marzo 1907, una coinvolgente cerimonia per ricordare l’illustre agrigentino. Organizzatore dell’evento è stato Paolo Cilona, presidente del Cepasa e del Premio Internazionale “Telamone”.

Hanno partecipato: il Questore Mario Finocchiaro, il vice-Questore Giuseppe Peritore, lo storico Salvatore Fucà, l’ex dirigente scolastico Francesco Curaba, il regista Enzo Alessi, il cavaliere Etta Milioto, il nonno d’Italia Enzo Vella, la poetessa Giuseppina Mira, il poeta Enzo Argento, una delegazione studentesca dell’Istituto Professionale “N. Gallo” di Agrigento.

È stato rilevato da Paolo Cilona e da Francesco Curaba che l’insigne personaggio è stato, sin da giovane, fervidamente partecipe alla vita sociale, politica e culturale della seconda metà dell’Ottocento e dei primi anni del Novecento del nostro Paese, in qualità di avvocato, scrittore, filosofo, docente, deputato, Presidente della Camera dei Deputati, Ministro di Grazia e Giustizia, Ministro della Pubblica Istruzione. Giuseppina Mira ed Enzo Argento hanno letto due poesie dedicate al grande statista.

Il Questore Mario Finocchiaro ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Nicolò Gallo.  Si è voluta onorare la memoria di chi ha avuto un ruolo determinante in tanti settori della vita, essendo stato uno di quei grandi uomini a cui tutti noi dobbiamo essere grati per il contributo offerto al cambiamento e al miglioramento della società.

 

A NICOLO’ GALLO

E ha il sapore della saggezza il tuo pensiero
raccolto da un ramo carico di sogni veritieri
che fanno nascere la voglia di raccoglierne
altri e altri ancora.
Su in cima, con fatica, ci arrampichiamo
ma contenti di non raccogliere le ipocrisie
che sono a terra.
E ha il fiato dell’amore la tua voce
che lascia senza fiato l’odio
e lo chiude nei sotterranei del tempo
per impedirgli di rubare
le parole sussurrate dalla luna a noi
che vogliamo uscire dal silenzio.
Tutto è avvenuto tanto tempo fa.
Ma il tuo ieri può essere il nostro oggi.
Il tuo ieri può essere il nostro domani.
Abbiamo bisogno delle tue virtù
per distrarre le ingiustizie e allontanarle da noi.
Abbiamo bisogno di “unità, sapienza, amore”
per fare cadere dalle mani della discordia
la scimitarra della notte.
Abbiamo bisogno di bere la luce
per bagnare l’anima di aurore
e attendere l’alta marea del sole.
Abbiamo bisogno di te
che sfogli la “Bibbia del Coraggio”
e conduci noi Meridionali alla “Terra Promessa”.
Abbiamo bisogno di te
che spalanchi i cuori al rituale della libertà
dell’onestà, della democrazia.
Vieni a prenderci per mano.

Giuseppina Mira

Rispondi:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato


© 2016. Soffi di Vita di Giuseppina Mira. Tutti i diritti riservati.