E’ stato intitolato al professor Salvatore Rizzuto il “Museo della civiltà contadina” di Montallegro. La manifestazione è stata promossa dall'Istituto Comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea e Montallegro, in collaborazione con la Giunta e il Consiglio comunale. All'intitolazione del museo, in ricordo di Salvatore Rizzuto, per molti anni docente di Montallegro tra i promotori del museo della civiltà contadina, sono intervenuti: il preside Domenico Tuttolomondo, il sindaco Giuseppe Manzone, il presidente del Consiglio comunale Andrea Iatì, Don Antonio Nuara, e la figlia Oriana Rizzuto.
Alla manifestazione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Mario Centorrino, che così ha commentato: “Rendiamo omaggio a un docente che si è impegnato a favore della cultura e del territorio, cosa che lo rende ancor di più degno di ammirazione, perché qui la scuola non svolge solo funzione didattica, ma assolve anche ad una trasmissione di legalità e a una funzione di vitalità che è il motore del territorio”. La cerimonia si è svolta nel plesso della Scuola media “Giovanni Palumbo”, dove si trova attualmente il Museo, che secondo progetti futuri sarà spostato in una nuova sede dei locali del Comune in viale della Vittoria. E’ stata letta, altresì, la seguente lettera che Giuseppina Mira ha dedicato al professore Salvatore Rizzuto: “Carissimo Totò, sento insopprimibile il bisogno di manifestare, per il forte vincolo di amicizia che mi lega alla tua meravigliosa famiglia, la mia immensa gioia per l’ intitolazione a te del “Museo della civiltà contadina” nell’Istituto Comprensivo “Contino” di Montallegro. E’ un evento molto eloquente e significativo in quanto tu hai amato con fervore e convinzione la cultura contadina. Essa infatti fa respirare quell’ humus da cui l’uomo trae vigore per affrontare meglio la vita. Quell’humus che rende umili e fa piegare la schiena per seminare e coltivare la dignità e fa drizzare la schiena per raccogliere i frutti dell’onesto sudore della fronte dall’albero cresciuto robusto ed imponente. E’ così è stato per te, carissimo Totò, umile nella consapevolezza della tua umanità e, nel contempo, fiero di quella stessa umanità che ti ha reso Uomo con la U maiuscola. Ti sei dedicato con entusiasmo, costanza, pazienza, zelo e spirito di abnegazione alla realizzazione del Museo, considerando la Memoria storica come una madre che prende per mano nel cammino dell’esistenza ed aiuta a tracciare un presente e un futuro di luce. Ad lucem per lucem ed infatti la civiltà contadina rappresenta un luminoso modus vivendi per l’eticità dei principi a cui si ispira, la serietà, la schiettezza, la genuinità, la semplicità dello stile di vita. Qualità che si ritrovano in te, carissimo Totò, che sei riuscito a conciliare l’amore per l’insegnamento con l’amore per il lavoro nella tua proprietà di campagna, durante il tempo libero, comprendendo che il contatto con la natura rende più sensibili e attenti a cogliere la natura dell’indole umana. Dalla prorompente vitalità del creato alla prorompente vitalità delle creature. Questo è il percorso che tu, carissimo Totò, hai seguito e ha fatto di te una persona eccezionale, avendo saputo interpretare il linguaggio della natura e dell’uomo. Per te è stata molto importante non solo la lettura dei libri, ma anche dell’anima delle cose e delle persone, pervenendo a quella cultura che è comunicazione. Gli altri per te erano un libro aperto come, d’altronde, tu lo eri per tutti. E i tuoi familiari, non a caso, hanno dato al tuo epitaffio la forma di libro aperto, evidenziando la tua capacità di aprirti agli altri, di porgere attenzione a tutti, di leggere nella realtà i segni dei tempi per lasciare un segno incisivo e indelebile, come lo hai lasciato tu con la tua grande intelligenza, i tuoi sentimenti buoni, le tue idee costruttive, la tua profonda cultura, i tuoi principi autenticamente morali. Marito, padre, professore esemplare, dotato di uno spiccato senso del dovere, sei pervenuto all’umanesimo che è il valore più alto della società di ogni tempo. Grazie, carissimo Totò, dei tuoi preziosi insegnamenti che oggi i tuoi concittadini ricordano in maniera imperitura con l’intitolazione del Museo a te che hai amato la civiltà contadina, trovando in essa i primordia rerum.
Con grandissimo affetto
Giuseppina Mira




Commenti
le tue parole molto genuine e commoventi ci accomunano nell'affetto e nella stima verso l'eccezionale Totò che è sempre nei nostri cuori.
Giuseppina
Carissimo Totò, sei sempre tra noi. Patrizia