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NOTA INTRODUTTIVA
Caro Angelo Bianco,
Ti dedico questo mio libro poiché Tu hai difeso la vita anche con le poesie, come a testimoniare che i versi tendono all’armonia delle parole, dei sentimenti, delle idee, delle azioni. Tu, Custode dell’amore, ti sei prodigato per salvare l’uomo, la sua dignità, il suo umanesimo, che è il valore più alto della società di ogni tempo. Tu hai detto di non rassegnarci ad un mondo in cui tanti muoiono di fame, di violenze, di ingiustizie, di guerre, ma di affrontare con coraggio questi “tempi difficili e inquieti” e cercare Cristo, “aprire, anzi, spalancare le porte a Cristo” per aprire, anzi, spalancare le braccia ai fratelli di ogni colore, di ogni credo religioso e politico. Tu hai detto di “non vivere sotto la pressione della civiltà della morte” ma di proclamare “la civiltà della vita, in nome di Cristo Che è Vita”. L’eco delle Tue parole è nei nostri cuori: “Vi sforzerete di rendere questa terra più abitabile per tutti”. E noi, come Tu ci hai insegnato, vogliamo che il deserto diventi giardino, che i bambini siano difesi e protetti, che i giovani siano “le sentinelle del mattino”, che tutte le persone siano liberate dalle insidie dei “falsi idoli”, che la pace diffonda le sue fragranze, che la solidarietà sia considerata beatitudine. Tu vuoi che volgiamo i nostri cuori al Signore: “È Lui la Bellezza che non ci fa venire al compromesso” con la menzogna. Nel nostro cammino verso Cristo ci aiuti Maria “Madre della Speranza”. “ Alzatevi, è Gesù Cristo Che vi invita a mettervi in piedi. Alzatevi, uscite dal guscio di una situazione che vi tiene bloccati per essere uomini e donne di Dio.” “Non abbiate paura”! E noi, Ca Aiutaci a dare ai giovani le coordinate della Luce, affinché si orientino nella vita. Aiutaci a non mettere forza nei pugni ma nelle strette di mano. Aiutaci a diffondere la “controtendenza” dell’altruismo. Aiutaci ad affermare l’uomo-coscienza per avere consapevolezza della verità. Aiutaci ad avere un lavoro ed a considerarlo un sacro rito. Aiutaci a fare lievitare la saggezza e a farne il nostro pane quotidiano. Aiutaci a combattere con le armi della pace, della giustizia, della fratellanza, della scienza, delle arti per essere al servizio della vera cultura che è amore.
Aiutaci, Caro Angelo Bianco.
Giuseppina Mira
- Di Salvatore Ferlita: "Sono “parole in versi” dedicate a Giovanni Paolo II, quelle che danno forma a questa raccolta di Giuseppina Mira. Parole che, però, e qui sta la forza di queste pagine, sembrano rivolte a un uomo qualunque. “Il bello di te è che resti uomo”, si legge nella poesia d’apertura: è un umanesimo pervaso da una forza che trascende l’umano,"...Vai alla recensione completa
- Di Agata Gueli: "Misurarsi con un personaggio come Giovanni Paolo II non è certo cosa facile, la grandezza è tale che si può facilmente rischiare di incorrere nell’ovvietà. Ma Giuseppina Mira è poetessa di razza, creatura di rara sensibilità che possiede lo straordinario dono dell’“ingenuitas” leopardiana."...Vai alla recensione completa
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Commenti
ti ringrazio di cuore per le parole incisive e significative che mettono in risalto il motivo ispiratore del mio libro"Caro Angelo Bianco": l'Amore.