Nel bicentenario di Goethe ad Agrigento

In occasione del bicentenario della prima venuta di Goethe ad Agrigento, si è svolto un incontro culturale presso il Vicolo Celauro, ove il grande scrittore abitò, durante i quaranta giorni di soggiorno presso la Città dei Templi.

L’evento è stato organizzato con fervore ed entusiasmo dal presidente del Cepasa e del Premio Internazionale “Telamone”, Paolo Cilona, in concomitanza con l’Associazione A.N.I.O.C. Coordinatore della manifestazione è stato il regista Enzo Alessi.   Un pomeriggio all’insegna della ricchezza di testimonianze che Goethe ha lasciato ai posteri. La descrizione dei luoghi ha fatto rivivere attimi unici e coinvolgenti, la lettura di diversi passi ha rilevato il fascino che Girgenti ha incomparabilmente suscitato nello scrittore tedesco.

Noti poeti hanno letto brani che hanno descritto l’affascinante viaggio di Goethe. Un doveroso omaggio a chi ha detto che: “L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.”

E FU PER SEMPRE AMORE

A Goethe
Viaggiavi per respirare fragranze di avventure
e non farti soffocare dall’afa della noia.
Viaggiavi per aprire la porta dell’orizzonte
ed evadere dalla notte.
Viaggiavi per non lasciare a terra la voglia di vivere
e non vedere spegnere la gioia.
Come barca a vela solcavi il mare dei tuoi sogni
e un giorno ti venne addosso il profumo della Sicilia.
E fu per sempre amore.
Lo stupore luccicò come il cielo nel tuo cuore
e furono sguardi, carezze, parole
“alla luminosità vaporosa che fluttuava intorno alle coste,
alla purezza dei con­torni, alla soavità dell’insieme” di Palermo
“alla fertilità malinconica” di Segesta
“al vasto e dolce pendio” della Valle dei Templi.
Lo stupore continuò a palpitare e a sussurrare:
“ Mai in tutta la vita
ci fu dato godere uno splendore di primavera
come stamattina al levar del sole”, a Girgenti!
E i pensieri
s’inebriarono delle maestose colonne, dei possenti Telamoni
dei tenaci ulivi, dei lieti mandorli in fiore
dei festosi vigneti, degli allegri giardini
dell’accogliente mare.
E i sentimenti
sussultarono di vie piene di voci, di silenzi
di pietra arenaria smagliante come oro
di confortante sole, di generosa ospitalità.
Sussultarono di odori, di sapori della nostra terra
“dove fioriscono i limoni”
che accendono di profumo la nostra storia.
E fu amore per la nostra Sicilia anima dell’Italia.
E fu per sempre amore.

Giuseppina Mira

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