Ad Ennio Morricone
NON PUO' TACERE LA TUA MUSICA
Non può tacere la tua musica.
E’ soffio di primavera
sulla vita sfuggita alla brughiera.
Soffio d’estate
sul cuore infuocato
come un giorno d’agosto.
Soffio d’autunno
sui pensieri ingialliti
strappati alle braccia della linfa.
Soffio d’inverno
sull’anima schiaffeggiata
dal gelo e dalla nebbia.
Non può tacere la tua musica.
E’ vento forte, lieve
che entra in un colonnato
in un tempio
in un pergolato, in una casa
vola nell’aria, si dondola nel cielo
scende a giocare in una strada
in una piazza, in un giardino
in un deserto
torna a volare
e a far sognare.
Non può tacere la tua musica.
E’ fiume impetuoso, infuriato
calmo, carezzevol
che giunge a valle
scivola nel mare
e come le onde va e muove
le emozioni, le passioni
i pensieri, gli ideali.
Non può tacere la tua musica.
Ho bisogno della tua sinfonia
per consolare il dolore
e non farlo urlare
per accompagnare la gioia
e farla cantare
per strappare al silenzio
i palpiti di orizzonti
vicini e lontani
e ascoltare
i palpiti
d’oltre orizzonte
che svegliano
la mia melodia.
Non può tacere la tua musica.
E’ il concerto della vita.



