A mio padre
LE TUE MANI
Era tempo di giochi
ma tu mietevi spighe
e portavi nel fienile
i covoni assieme ai sogni.
Le gocce di sudore
scendevano in processione
e brillavano come ceri accesi
davanti all’altare del lavoro
che tu bambino hai innalzato
per convinzione, per vocazione.
Le tue mani prima piccole
poi grandi hanno raccolto frutti
profumati d’onestà, di pazienza
di sacrificio, d’amore.
Le tue mani hanno raccolto aurore.
Quante stagioni di luce
per noi, tuoi figli!
Quante primavere nei nostri occhi
mentre stringiamo le tue mani
consumate dal lavoro!
Le tue mani che hanno
un odore buono.
Odore di vero uomo.




Commenti
Carissima Manola, è bello non fare sconti all'amore per il proprio papà, specie quando si tratta di un papà straordinario come il mio che non ha mai fatto sconti al suo amore verso i propri figli. E' stato una "risorsa". Quanti ce ne dovrebbero essere come lui per far risorgere la società! Grazie del tuo sincero apprezzamento che mi riempie di gioia. Ti abbraccio.
Giuseppina
Rispetto e amore per un genitore oggi forse non più così scontati...