CARO ANGELO BIANCO
Ho paura della follia umana
ho paura per i miei figli
Caro Angelo Bianco.
Come può l’uomo
spogliarsi della dignità
seviziare, torturare?
Come può usare la donna
come merce di scambio
la donna che deve viaggiare
nello splendore di sposa
madre, sorella?
Che tempi lugubri
Caro Angelo Bianco!
Che dolore nei tuoi occhi
ansimanti per la solitudine
del bene!
Non più grida di tempeste
ma canti di brezze
per dimenticare le fruste
sulle carni nude
offese, calunniate.
Caro Angelo Bianco
prega affinché non ci siano
aguzzini ma fratelli
che alle prigioni
fanno cadere le pareti.
Prega affinché la falce
non tagli il volo della luce.



