Caffè Letterario “Sulla Strada della Legalità”

A San Leone, al Centro balneare della Polizia di Stato, si è conclusa la IV Rassegna  del Caffè Letterario “Sulla Strada della Legalità”, incontri organizzati dalla Questura di Agrigento, in collaborazione con l’Associazione “E. Loi”. In data 1 settembre 2017, Anna Burgio ha presentato il romanzo “Serafina”, Paolo Cilona il saggio storico”I Monumenti ai Caduti della Provincia di Agrigento, i luoghi della memoria e della storia”. La regia del Caffè Letterario è stata di Enzo Alessi, in collaborazione con Giusi Terrasi. Nell’ambito della manifestazione Lia Lo Bue ha letto alcune sue poesie a tema libero, Giuseppina Mira, Margherita Rimi, Daniela Ilardi hanno letto le loro poesie inserite all’interno del libro di Paolo Cilona. Il vicequestore Giuseppe Felice Peritore ha dichiarato che la Questura proseguirà con altri appuntamenti per divulgare la legalità.

E DIMENTICARONO

E dimenticarono che i fiumi sono d’acqua, non di sangue
e macchiarono di rosso vermiglio i campi.
Non tornarono alla sorgente dell’amore
e fecero scorrere la follia dell’odio.
Venne la guerra in terra, nei cieli, nei mari
terribile, minacciosa, devastante.
Travolse la ragione della vita
e furono eserciti contrapposti, marce estenuanti, trincee.
Quante volte nemmeno un tozzo di pane
ma solo dolore, lacrime e dolore!
Dov’era il pane dell’amore?
Venne la guerra nei gelidi monti
e tempeste di neve in agguato uccisero
come proiettili, bombe, gas asfissianti.
E furono a brandelli gli indumenti e le scarpe
come la pelle, come le forze.
Marcirono i sorrisi, marcirono le gioie.
E furono sofferenze
penetrate nelle pieghe dell’anima e della mente
sofferenze che inchiodarono i sogni
di chi lontano da casa combatteva per la Patria.
Ma la fratellanza era la vera Patria.
Perché allora sparare dall’altra parte del muro?
Perché non costruire ponti?
Perché essere nemici?
Quanti fili spinati attorcigliati attorno ai pensieri dissanguati!
Quanti morti, feriti, dispersi!
Quanti prigionieri nella Grande Guerra!
E le madri piangevano e pregavano
per i figli strappati dalle loro braccia
aride come arbusti nel deserto.
E le madri piangevano e pregavano per la pace.
La Grande Pace.
E un giorno finalmente i fiumi furono di nuovo d’acqua.

Giuseppina Mira

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