Adriano Angelo Gennai

… E’ proprio sulle vie del sacrificio e dell’amore che l’autrice canta il più bel canto d’amore a suo padre; glielo deve poiché in lui ella ha scoperto la dignità e la grandezza del lavoro svolto con le proprie mani e solo in questi ricordi meravigliosi ella trova conforto e riposo, mentre davanti ai suoi occhi continuano a scorrere “nuove stagioni di luce”, “nuove stagioni d’amore”; sia chiaro, la processualità artistica, base essenziale di una sana poetica, è una processualità che è quasi sempre un prodotto dell’anima… ci sono nel cuore della poetessa “microcosmi poetici che riescono a coinvolgere l’immagine e l’ascolto” (Cresti), restituendo alla parola il suo silenzio più intimo, fatto di nuove simbologie descrittive ed espressive, poiché è vero quanto dice Blanchot che “ scrivere è come entrare nella affermazione della solitudine dove incombe la fascinazione…dove regna l’eterno ricominciamento”…
…pone tutto il suo essere in tensione verso tutta l’umanità, aprendosi ad una comprensione e ad un amore senza curvature…può definirsi l’espressione più vera di una nuova “ poesia aurorale”…una nuova dinamica interiore si concilia con il dinamismo dell’arte e la Nostra unisce preghiera e arte… in un’unica bellezza capace di abbracciare l’Assoluto…

Adriano Angelo Gennai – Critico letterario dantesco riconosciuto da N. Sapegno – Maestro d’Orchestra e Compositore

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